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Ritenuta d'acconto e rivalsa INPS·Aggiornato al 29 agosto 2026

Dal compenso alla fattura completa, in ogni direzione

Parti dal compenso e ottieni la fattura con rivalsa, IVA e ritenuta. Oppure parti dal netto che vuoi incassare e scopri quanto chiedere. C'è anche la ricevuta per prestazione occasionale e il netto in regime forfettario. Ogni passaggio è mostrato con la sua formula.

Ogni numero con la sua fonte I dati non lasciano il tuo browser Gratuito, senza registrazione

Imposta il calcolo

Serve solo per avvisarti se superi la soglia dei 5.000 euro annui, oltre la quale scatta l'obbligo contributivo INPS sulla parte eccedente.

Dipende dal tuo codice ATECO: per legge si usa ancora la classificazione ATECO 2007 (Allegato 4 alla L. 190/2014; art. 1 del D.Lgs. 81/2025). Il 78% è quello delle attività professionali.

Il calcolo ipotizza un professionista iscritto alla gestione separata INPS, senza altra copertura previdenziale, a regime (contributi versati nell'anno pari a quelli dovuti sull'anno). Artigiani e commercianti hanno contributi diversi: trovi il conto completo nella pagina quanto costa una partita IVA.

I dati vengono salvati solo nella memoria locale di questo browser, per non farteli riscrivere alla prossima visita. Con il pulsante qui sopra li elimini quando vuoi.

Prospetto di calcolo

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Risultato indicativo. Il calcolo usa i dati che inserisci e i parametri mostrati in questa pagina, con le fonti in fondo. Non conosce la tua situazione e non sostituisce il parere del tuo commercialista. Prima di emettere la fattura o la ricevuta, verifica con lui.

Come funziona il calcolo, formula per formula

Nessuna magia: quattro operazioni, sempre le stesse. Le mostriamo perché tu possa rifarle a mano e controllarci.

PassaggioFormulaEsempio su 1.000 €
Rivalsa INPS 4%compenso × 4%1.000 × 4% = 40,00 €
Base IVAcompenso + rivalsa1.000 + 40 = 1.040,00 €
IVA 22%base IVA × 22%1.040 × 22% = 228,80 €
Totale fatturabase IVA + IVA1.040 + 228,80 = 1.268,80 €
Ritenuta d'acconto 20%base ritenuta × 20%1.040 × 20% = 208,00 €
Netto a pagaretotale fattura − ritenuta1.268,80 − 208,00 = 1.060,80 €

Il dettaglio che cambia il risultato: la rivalsa INPS del 4% entra nella base della ritenuta, il contributo integrativo delle casse professionali no. Sono due cose diverse, con fonti diverse, e molti calcolatori le confondono. La differenza è spiegata riga per riga nella tabella delle regole qui sotto.

Le regole, una per una, con la fonte

RegolaFonteCome funziona
Ritenuta d'acconto del 20% sui compensi di lavoro autonomo Art. 25, comma 1, DPR 600/1973, come modificato dall'art. 21, comma 11, L. 449/1997 Acconto IRPEF

Non è una tassa in più: è un anticipo della tua IRPEF che il cliente trattiene e versa per te. La recuperi in dichiarazione. Si applica solo se il cliente è un sostituto d'imposta.

Rivalsa INPS 4% (gestione separata) L. 662/1996, art. 1, comma 212 Facoltativa

Va concordata con il cliente. È parte del compenso: entra nella base IVA e nella base della ritenuta d'acconto, e concorre al tuo reddito.

Contributo integrativo delle casse professionali D.Lgs. 103/1996, art. 8, comma 3 (a carico del cliente, tra il 2 e il 5 per cento); D.L. 41/1995, art. 16 (concorre alla base IVA) Obbligatorio per gli iscritti

Entra nella base IVA ma non nella base della ritenuta e non è reddito tuo: lo incassi e lo giri alla cassa. L'aliquota varia da cassa a cassa.

IVA con aliquota ordinaria del 22% DPR 633/1972, art. 16 Partita di giro

La addebiti al cliente e la versi allo Stato con le liquidazioni periodiche. Non è un tuo ricavo.

Niente ritenuta e niente IVA in regime forfettario L. 190/2014, art. 1, commi 58 e 67 Regime a parte

Chi è in forfettario non applica l'IVA e non subisce la ritenuta, con apposita dichiarazione in fattura. Per quello c'è il nostro generatore di fattura forfettaria.

Prestazione occasionale: soglia INPS dei 5.000 euro annui D.L. 269/2003, art. 44, comma 2, conv. L. 326/2003 Sopra 5.000 €

Fino a 5.000 euro di compensi occasionali nell'anno non ci sono contributi. Sopra, sulla sola parte eccedente, scatta l'iscrizione alla gestione separata: un terzo del contributo è a tuo carico, due terzi a carico del committente.

Imposta di bollo di 2,00 euro sulle ricevute sopra 77,47 euro DPR 642/1972, Tariffa parte I, art. 13; importo fissato dall'art. 7-bis, comma 3, D.L. 43/2013 Documenti senza IVA

Riguarda ricevute e fatture senza IVA. Sulle fatture con IVA il bollo non si applica.

Cosa fa e cosa non fa questo calcolatore

Esegue le quattro operazioni mostrate sopra sui numeri che inserisci tu. Tutto avviene nel tuo browser: i dati non vengono salvati sui nostri server né inviati a nessuno.

Non conosce la tua situazione: aliquote agevolate, esenzioni IVA, regimi speciali, casse con regole particolari. Se la tua fattura non è il caso standard, il risultato va verificato.

Il prospetto che stampi è un foglio di calcolo di cortesia, utile per farti i conti o allegarlo a un preventivo. Non è una fattura e non è una ricevuta.

Come usare questo strumento, e i suoi limiti

Questo strumento esegue un calcolo automatico sui dati che inserisci tu. Non conosce la tua situazione fiscale, non tiene conto di eventuali particolarità e non è un parere.

Chi pubblica questo sito non è un dottore commercialista né un consulente del lavoro e non è iscritto ad alcun albo professionale. Il sito non offre consulenza fiscale, non segue pratiche, non trasmette dichiarazioni e non risponde a domande su casi individuali.

Ogni parametro usato è indicato con la fonte ufficiale e la data di aggiornamento. Le norme cambiano: se la data di aggiornamento è lontana nel tempo, controlla la fonte prima di usare il risultato.

Il calcolo può contenere errori. Se ne trovi uno, scrivici e lo correggiamo. Chi pubblica il sito non risponde delle conseguenze di decisioni prese sulla base del risultato, fermi restando i casi di dolo e colpa grave, per i quali la legge non ammette limitazioni (art. 1229 del codice civile).

Fonti

Parametri verificati al 29 agosto 2026
  • DPR 600/1973, art. 25, comma 1, come modificato dall'art. 21, comma 11, della L. 449/1997 (ritenuta d'acconto del 20% sui compensi di lavoro autonomo): Normattiva. Nota: il corpo del testo su Normattiva riporta ancora 15%, l'aliquota vigente è 20%, come confermato anche dall'art. 38 del D.Lgs. 33/2025 in vigore dal 2027.
  • L. 662/1996, art. 1, comma 212 (rivalsa INPS 4%): Normattiva
  • Agenzia delle Entrate, scheda "Importi su cui si applica la ritenuta" (la rivalsa INPS 4% è soggetta a ritenuta, il contributo integrativo delle casse no): agenziaentrate.gov.it
  • D.Lgs. 103/1996, art. 8, comma 3 (contributo integrativo delle casse, a carico del cliente); D.L. 41/1995, art. 16, conv. L. 85/1995 (il contributo integrativo concorre alla base IVA)
  • DPR 633/1972, artt. 13 e 16 (base imponibile e aliquota IVA ordinaria del 22%)
  • D.L. 269/2003, art. 44, comma 2, conv. L. 326/2003 (gestione separata per i compensi occasionali oltre 5.000 euro annui); L. 335/1995, art. 2, comma 30 (riparto di un terzo e due terzi)
  • Circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026 (aliquote della gestione separata per il 2026: 26,07% professionisti senza altra copertura, 33,72% lavoratori autonomi occasionali senza altra copertura): inps.it
  • DPR 642/1972, Tariffa parte I, art. 13 e Nota 2, lett. a) (imposta di bollo, soglia di 77,47 euro); D.L. 43/2013, art. 7-bis, comma 3 (importo di 2,00 euro)
  • L. 190/2014, art. 1, commi 54-89 (regime forfettario: coefficienti, imposta sostitutiva, esclusione da IVA e ritenuta): Normattiva
  • L. 190/2014, Allegato 4 (coefficienti di redditività per codice ATECO 2007, tabella sostituita dalla L. 145/2018); D.Lgs. 81/2025, art. 1 (fino ai nuovi coefficienti si usa la classificazione ATECO 2007)

Nota per il 2027: dal 1° gennaio 2027 i riferimenti cambiano con i nuovi testi unici (D.Lgs. 117/2026 per le imposte sui redditi, D.Lgs. 33/2025 per ritenute e versamenti). Aggiorneremo le citazioni a quella data.

Aggiornamenti di questa pagina

  • 29 agosto 2026: prima pubblicazione.