Quanto costa davvero una partita IVA forfettaria
Scegli l'inquadramento, scrivi i ricavi che prevedi e vedi il conto voce per voce, con la formula accanto: contributi INPS, imposta sostitutiva, costi di gestione e quanto ti resta in mano. Dentro ci sono anche i contributi minimi di artigiani e commercianti e le riduzioni del 35% e del 50%.
I tuoi numeri
Il conto, voce per voce
cambia mentre scriviProspetto: il conto della partita IVA
| Voce | Importo |
|---|
Stima a regime, non un preventivo. Il conto ipotizza che nell'anno tu versi contributi pari a quelli dovuti per l'anno e usa i parametri 2026 di questa pagina, con le fonti in fondo. Non conosce il tuo caso: prima di aprire o chiudere una partita IVA, parlane con un commercialista.
Il calcolo, formula per formula
I passaggi, nell'ordine in cui li applica la legge. Il dettaglio che quasi tutti sbagliano: i contributi si deducono prima di calcolare l'imposta.
| Passaggio | Formula | Fonte |
|---|---|---|
| Reddito imponibile lordo | ricavi × coefficiente | Art. 1, comma 64, L. 190/2014 |
| Contributi INPS, gestione separata | imponibile × 26,07% | Circolare INPS n. 8/2026 |
| Contributi INPS, artigiani e commercianti | minimo fisso sul reddito fino a 18.808 € + aliquota sull'eccedenza (24% artigiani, 24,48% commercianti; un punto in più oltre 56.224 €) | Circolare INPS n. 14/2026 |
| Base dell'imposta | imponibile − contributi versati | Art. 1, comma 64, L. 190/2014 |
| Imposta sostitutiva | base × 15% (o 5%) | Art. 1, commi 64 e 65, L. 190/2014 |
| Netto | ricavi − contributi − imposta − altri costi |
Le regole che spostano il conto, con la fonte
| Regola | Fonte | Come funziona |
|---|---|---|
| Gestione separata: contributi proporzionali, senza minimo | Circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026 | 26,07% nel 2026
Aliquota per i professionisti senza altra copertura previdenziale (25 IVS + 0,72 + 0,35 ISCRO). Chi è anche dipendente o pensionato versa il 24%. Si paga solo in proporzione al reddito: zero reddito, zero contributi. |
| Artigiani e commercianti: contributi minimi anche con ricavi bassi | Circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 | 4.521 / 4.612 € minimi
Sul reddito fino al minimale di 18.808 euro si versano comunque 4.521,36 euro (artigiani) o 4.611,64 euro (commercianti), maternità inclusa. Sopra, il 24% o 24,48%, che sale di un punto oltre 56.224 euro. È la differenza più grande rispetto alla gestione separata. |
| Riduzione del 35% dei contributi per i forfettari | L. 190/2014, art. 1, comma 77; Circolare INPS n. 14/2026, par. 8 | Su domanda
Solo artigiani e commercianti in forfettario. La chiedi all'INPS e taglia i contributi, tranne la quota maternità. Attenzione: versi meno e accumuli meno montante per la pensione. |
| Riduzione del 50% per i nuovi iscritti del 2025 | L. 207/2024, art. 1, comma 186; Circolare INPS n. 83 del 24 aprile 2025 | Solo iscritti 2025
Riservata a chi ha avviato l'attività e si è iscritto per la prima volta tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025: dura 36 mesi, riguarda la sola aliquota IVS e non è cumulabile con il 35%. La legge di bilancio 2026 non l'ha estesa a chi apre nel 2026. |
| I contributi si deducono prima dell'imposta | L. 190/2014, art. 1, comma 64 | Riduce l'imposta
I contributi previdenziali versati nell'anno si sottraggono dal reddito forfettario prima di applicare il 15% o il 5%. Molti conti veloci in rete saltano questo passaggio e sovrastimano l'imposta. |
| Aliquota al 5% per i primi 5 anni | L. 190/2014, art. 1, comma 65 | Con condizioni
Vale per l'anno di inizio e i quattro successivi se: non hai esercitato attività nei 3 anni precedenti; la nuova attività non è una mera prosecuzione di un lavoro precedente (il praticantato non conta); se prosegui l'attività di qualcun altro, i suoi ricavi rientravano nel limite. |
| Soglie di ricavi: 85.000 e 100.000 euro | L. 190/2014, art. 1, commi 54 e 71 | Due soglie diverse
Sopra 85.000 euro esci dal regime dall'anno successivo. Sopra 100.000 esci subito, con IVA dovuta dall'operazione che fa superare il limite. Nessuna modifica per il 2026: la legge di bilancio 2026 non è intervenuta. |
Costi che esistono ma qui non ci sono, e lo diciamo: artigiani e commercianti pagano anche il diritto annuale della Camera di Commercio e qualche diritto di segreteria all'apertura, di importo variabile. Non li mettiamo nel conto finché non possiamo citarli con una fonte puntuale. I professionisti senza cassa non hanno iscrizione camerale. Aprire la partita IVA come professionista, di per sé, non costa nulla: è una dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.
Il primo anno i soldi escono in tempi diversi. Questo prospetto è "a regime": ipotizza che i contributi versati nell'anno siano pari a quelli dovuti sull'anno. Nella realtà il primo anno versi poco o nulla, e il secondo anno ti arrivano insieme saldo e acconti. Il totale non cambia, il calendario sì: mettilo in conto.
Cosa fa e cosa non fa questo calcolatore
Prende i numeri che scrivi e ci applica aliquote e minimali 2026 pubblicati dall'INPS e le regole della L. 190/2014, nell'ordine previsto dalla legge. Tutto succede nel tuo browser: i dati non finiscono sui nostri server e non li mandiamo a nessuno.
Non copre le casse professionali, per cui stiamo facendo strumenti dedicati (il primo è il calcolatore Cassa Forense), i casi con contribuzione mista, le addizionali particolari e il calcolo dei singoli acconti. Non è un business plan e non ti dice se il forfettario ti conviene: il conto te lo mostra, la valutazione resta a te e al tuo commercialista.
Ti serve il netto di una singola fattura? C'è il calcolatore di ritenuta e rivalsa. Ti serve la copia di cortesia da mandare al cliente? C'è il generatore di fattura forfettaria.
Come usare questo strumento, e i suoi limiti
Questo strumento esegue un calcolo automatico sui dati che inserisci tu. Non conosce la tua situazione fiscale, non tiene conto di eventuali particolarità e non è un parere.
Chi pubblica questo sito non è un dottore commercialista né un consulente del lavoro e non è iscritto ad alcun albo professionale. Il sito non offre consulenza fiscale, non segue pratiche, non trasmette dichiarazioni e non risponde a domande su casi individuali.
Ogni parametro usato è indicato con la fonte ufficiale e la data di aggiornamento. Le norme cambiano: se la data di aggiornamento è lontana nel tempo, controlla la fonte prima di usare il risultato.
Il calcolo può contenere errori. Se ne trovi uno, scrivici e lo correggiamo. Chi pubblica il sito non risponde delle conseguenze di decisioni prese sulla base del risultato, fermi restando i casi di dolo e colpa grave, per i quali la legge non ammette limitazioni (art. 1229 del codice civile).
Fonti
Parametri verificati al 29 agosto 2026- Circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026 (gestione separata 2026: aliquote 26,07% e 24%, massimale 122.295 euro): inps.it
- Circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 (artigiani e commercianti 2026: minimale 18.808 euro, aliquote 24% e 24,48%, contributi minimi 4.521,36 e 4.611,64 euro, fascia 56.224 euro, regime agevolato forfettari): inps.it
- Circolare INPS n. 83 del 24 aprile 2025 (riduzione del 50% per i nuovi iscritti 2025, art. 1, comma 186, L. 207/2024): inps.it
- L. 190/2014, art. 1, commi 54-89 (regime forfettario: soglie, coefficienti, imposta sostitutiva, riduzione contributiva del 35%): Normattiva
- L. 190/2014, Allegato 4 (coefficienti di redditività per codice ATECO 2007, tabella sostituita dalla L. 145/2018); D.Lgs. 81/2025, art. 1 (fino ai nuovi coefficienti si usa la classificazione ATECO 2007)
- L. 335/1995, art. 2 (gestione separata); L. 233/1990, art. 1, comma 3 (minimale)
Nota per il 2027: dal 1° gennaio 2027 la disciplina del forfettario passa negli articoli da 232 a 243 del testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), con contenuti invariati su soglie e aliquote. Aggiorneremo i riferimenti a quella data.
Aggiornamenti di questa pagina
- 29 agosto 2026: prima pubblicazione. Parametri INPS 2026 dalle circolari n. 8 e n. 14 del 2026, verificati sui testi originali.